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Tutto all’ improvviso parte 13

Cassidy non riusciva a stare ferma.Camminava avanti e indietro nella stanza, le mani intrecciate, lo sguardo perso. La luce della candela tremava, proiettando ombre instabili sulle pareti.«Non è normale… non è normale…» mormorava tra sé.Ogni possibilità le attraversava la mente, una peggiore dell’altra.Ren ferito. Ren prigioniero. Ren… che l’aveva dimenticata.Si fermò di colpo, portandosi una mano alla fronte.«No.» scosse la testa. «No, questo no…»Un colpo di vento fece sbattere leggermente la finestra. Cassidy sussultò.«Hai sentito?!» disse, voltandosi di scatto.Madalina, appollaiata su una trave, la osservava in silenzio.«Nessuno sta arrivando» disse la cornacchia con voce calma.

Cassidy si avvicinò alla finestra e guardò fuori, nel buio del vicolo.«E se fosse già successo qualcosa?» sussurrò. «E se tutti lo sapessero tranne me?»Il cuore le batteva forte, troppo forte.«E se i messaggi fossero stati mandati… e qualcuno li avesse fermati?»«E se… e se fosse in pericolo proprio adesso?»«Basta.»La voce di Madalina fu più dura stavolta.Cassidy si girò lentamente.«Stai lasciando che la paura riempia gli spazi vuoti» continuò la cornacchia. «E la paura mente più degli uomini.»Cassidy abbassò lo sguardo, ma le mani continuavano a tremare.«Io lo sento…» disse piano. «C’è qualcosa che non va.»Madalina la fissò a lungo, poi parlò più piano:«Allora smetti di immaginare… e inizia a cercare.»

Il silenzio cadde nella stanza.
Cassidy sollevò lo sguardo.
Per la prima volta, la paura non era più solo paura.
Stava diventando decisione.

Cassidy rimase immobile davanti alla finestra, lo sguardo perso nella notte.
Il silenzio le pesava addosso come una condanna
.
Giorni. Settimane. Nulla.
Le parole di Madalina continuavano a riecheggiare nella sua mente… ma ormai erano soffocate da un’altra voce, più fredda.
L’orgoglio.

Basta.» disse all’improvviso.Madalina sollevò la testa di scatto.«Basta aspettare qualcuno che non ha nemmeno il coraggio di scrivere.»Cassidy si voltò. Nei suoi occhi non c’era più solo ansia… ma qualcosa di più duro.«Domani manderò una risposta.»«A chi?» chiese la cornacchia, anche se sembrava già conoscere la risposta.Cassidy inspirò lentamente.«Al conte di March.»Il silenzio cadde pesante nella stanza.«Accetterò la sua proposta di matrimonio.»Madalina spalancò le ali.«Stai facendo un errore.»«No.» la interruppe Cassidy, con voce ferma. «Sto smettendo di essere una sciocca.»

Scese le scale arrivò nel salotto , la vide sua cugina: che le chiese cosa avesse, e del perché era ancora sveglia,ma Cassidy non si confido’.

Pubblicato da ilariamorelli6890

Sono una ragazza seria e motivata a cui piace scrivere degli articoli sul gioco e sulla crescita armoniosa del fanciullo. Ho un diploma di educatore Montessoriano e sono laureata in Scienze della Formazione e del Servizio Sociale. 📚📖. Inoltre mi occupo della revisione di tesi e controllo bibliografico per tesi e testi accademici con precisione e professionalità. Potete contattarmi su facebook come Ilaria Morelli o su Altervista sono pronta ad aiutarvi...🙂📖📚